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Feb 12 2019

Diari di un architetto: responsabilità del proprietario durante i lavori edili, affittare una stanza del proprio appartamento.

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diari di un architetto

blog di aggiornamento e riflessione sulla professione tecnica di architetto e non solo, rivolto sia ai colleghi tecnici che agli avventori alle prese con il progetto di ristrutturazione della casa piuttosto che con i problemi urbanistici del proprio immobile.

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giovedì 10 novembre 2011

responsabilità del proprietario durante i lavori edili

In questo post vorrei cercare di descrivere quali sono le varie responsabilità che la Legge attribuisce a chi è titolare di un cantiere, quali possono essere scaricate su persone terze, e quali invece non possiamo proprio “toglierci”.

cosa può implicare: Non nominare né progettista né direttore lavori significa di fatto eseguire opere senza titolo abilitativo. Oggi ciò comporta sostanzialmente una sanzione di tipo amministrativo (se nessuno si fa male durante i lavori), finché le opere sono “piccole” come le ristrutturazioni degli appartamenti, e l’obbligo di nominarne uno al fine di procedere ad una pratica “in sanatoria”, tutto ciò se le opere che abbiamo fatto sono effettivamente “autorizzabili” (caso tipico: si realizza una stanza di dimensioni inferiori ai 9mq minimi di legge: il tecnico non potrà “sanare” la situazione finchè non si eseguiranno opere che consentano alla stanza di raggiungere e superare la dimensione minima di legge). Anche in caso di mancati controlli da parte degli ufficiali comunali, i “nodi” verranno al pettine al momento di vendere od affittare l’immobile: bisognerà infatti dichiarare che esso è conforme alla normativa, e se sono state fatte opere edili non autorizzate ovviamente non lo sarà.

cosa può implicare: La mancata nomina del coordinatore da parte del committente scaturisce in sanzioni di tipo penale, e se durante l’opera dovessero prodursi danni agli operai in assenza del coordinatore, le sanzioni aumentano proporzionalmente: peggio ancora se non abbiamo neanche chiesto l’autorizzazione edilizia: in questo caso la concentrazione di responsabilità diventerebbe insostenibile.

38 commenti:

Circa due anni fa ho firmato un preliminare d'acquisto per un appartamento in via due Allori, una traversa di via Casilina, V Circoscrizione ex VI (ricadente nel perimetro del vincolo paesaggistico/archeologico "Ad duas Lauros" come da D.M. 431/85), che necessitava di notevoli lavori tra cui un ampliamento per ottenere una stanza per i miei bambini. Premetto che prima di impegnarmi anche con una notevole somma, mi sono documentata dal tecnico della circoscrizione, il quale mi aveva detto che se avessi ottenuto il nulla osta dalle belle arti potevo usufruire del Piano Casa, tanto è vero mi sono subito rivolta ad un architetto e ad oggi mi trovo con tutti i progetti con annessi rendering fotografici e documentazioni varie, già visionati in via informale all'ufficio preposto delle belle Arti ", il quale mi ha dato buone prospettive all'ottenimento del nulla osta". Però ora che potrei finalmente rogitare, lo stesso tecnico del municipio mi dice che sull'immobile non si può applicare in nessun caso il Piano Casa, io stessa ho trovato sul web il verbale di un assemblea del VI, ora V circoscrizione, del 22 dicembre 2011 (Prot. N. 81185/2011, Prot. S.D. n. 18/2011), in cui si citano le zone da stralciare al Piano Casa. Mi chiedo, possibile non si possa fare nulla nel rispetto della legge e quindi mi trovo costretta a dover abbandonare tutto. palazzina, tempo e quartiere? Perdendo anche una notevole somma in denaro, visto che acquistando la casa così non sarebbe abitabile per me e per la mia famiglia.

Le chiedo un parere e dei consigli su come poter procedere, eventualmente avesse bisogno di visionare la documentazione, progetti ecc., mi faccia sapere. Le chiedo anche se eventualmente si possa essere seguiti da lei nel presentare le dovute domande, visto la sua competenza in materia.

Anticipatamente la ringrazio e le faccio i miei complimenti per questo blog

l'unico documento che definisce in modo ufficiale le zone di stralcio dall'applicazione del piano casa è la delibera AC n°9/2012 che è scaricabile da qui: http://www.comune.roma.it/servizi/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=QUNE&par2=MTMx qualunque precedente documento pubblicato dal singolo municipio non ha valore.

Se desidera essere seguita da me, può contattarmi ad uno dei recapiti individuabili nella pagina "chi sono, contatti" che trova in alto.

Consideri che l'applicazione del piano casa agli edifici esistenti è più vincolata dalle questioni di adeguamento strutturale che non dall'applicabilità della medesima norma.


Written by NORT-CAROLINA


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